Cos’è e a cosa serve la Terapia Cranio Sacrale

Cos’è e a cosa serve la Terapia Cranio Sacrale

La Terapia Cranio Sacrale è una tecnica non invasiva e delicatissima che consiste nell’aumentare le capacità funzionali del sistema cranio sacrale e quindi di tutto il corpo globalmente.

Questo sistema genera e alimenta la vitalità intrinseca dell’individuo, in un meccanismo di tensioni reciproche perfettamente equilibrato.

Il protagonista principale di questa tecnica è il liquido cefalo-rachideo, che deve scorrere senza blocchi e restrizioni fra cranio e sacro. Il focus della terapia è la sincronia e il movimento fra le varie ossa che migliora di conseguenza anche gli altri sistemi nel corpo: dal vascolare al respiratorio, dal muscolo-scheletrico all’endocrino al linfatico ecc.

Il terapista o facilitatore (come amava definirlo il Dott. Upledger, proprio per sottolineare l’intento di seguire piuttosto che fare), utilizzando un tocco lieve, in grado di veicolare l’energia di cui il corpo necessita, si occupa di potenziare le capacità innate di autoguarigione, presenti in ognuno di noi, facendo in modo che possano esprimersi pienamente.

Il Dott. John Upledger (1932 – 2012) è stato fondatore e direttore scientifi­co dell’Upledger Institute Inc.®, situato a Palm Beach Gar­dens in Florida, USA. Dedicato al naturale miglioramento della salute, l’Istituto è riconosciuto in tutto il mondo per i suoi programmi di formazione continua, la ricerca clini­ca e i servizi terapeutici. In tutta la sua carriera di medico chirurgo e osteopata, il Dott. Upledger è stato riconosciuto come un innovatore e un pioniere nella ricerca di nuove tecniche terapeutiche. Ha coordinando un gruppo di anatomisti, fisiologi, biofisici e bioingegneri nella conduzione di test sperimentali sull’esistenza ed influenza del sistema cranio-sacrale, il risultato di questi studi ha consentito di spiegare la funzionalità del sistema ed il suo impiego nella valutazione e trattamento delle disfunzioni del cervello e del midollo spinale. Ha sviluppato la Cranio-Sacral The­rapy e la sua conseguente evoluzione nel Somato-Emotional Release®.

Questa tecnica delicata ma nel contempo molto profonda, agisce positivamente sullo stress, sulla risposta del sistema immunitario, sul riequilibrio del sistema neuro-vegetativo e persino sui blocchi articolari!

Il tocco è leggero e il meno invadente possibile. Quella che si adopera è una palpazione lieve che consente di fondersi con chi riceve il trattamento e di accettare qualsiasi informazione che emerge,  restando semplicemente connessi con sé stessi e con il cliente contemporaneamente, lasciando che sia l’intuito a guidare il trattamento.

Il paziente indica la strada. Partendo dal presupposto che ognuno possiede una saggezza interiore che sa esattamente di cosa c’è bisogno, il compito del terapista cranio sacrale è di connettersi con questa saggezza e lasciarsi guidare con curiosità e senza giudizio, accompagnando il processo  verso la sua personale consapevolezza.

L’ascolto è fondamentale! Dev’essere attento, profondo, capace di lasciar fluire nel cliente parole trattenute nelle varie pieghe di sé, immagini chiave per esplorare l’inconscio, movimenti che il corpo celava da tempo, informazioni preziose accantonate o dimenticate, limitazioni e vincoli assorbiti in tenera età diventati ingombranti automatismi.

Tutto questo incapsulato nel corpo, se portato alla luce, interrompe il circolo vizioso e i disagi ad esso collegati, aprendo nuovi orizzonti verso la guarigione.

La mente muta, il corpo cambia di conseguenza e tutto si rilassa. Osservare con serenità le informazioni che arrivano dall’interno, diventa possibile. L’ansia si calma e lo stress lascia il posto ad un profondo rilassamento.



Indicazioni

Rigidità articolare, nevralgie, dolori cronici, mal di testa, cervicalgia, mal di schiena, disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare, reflusso, stanchezza cronica, allergie, ansia, senso di oppressione, depressione, insonnia, palpitazioni, ipertensione arteriosa, otite, problemi emozionali e post trauma, postumi del parto, depressione post-partum, turbe della suzione, plagiocefalia, torcicollo miogeno.



Controindicazioni

La terapia cranio sacrale non può essere utilizzata, o può esserlo solo a determinate condizioni, nei casi seguenti: infarti ed emorragie cerebrali, situazioni in cui deve essere evitato l’aumento della pressione intra-cranica, a seguito di lesioni cranio-cerebrali recenti e aneurismi dei vasi intra-cranici.

Immagini come strumenti per la guarigione

Utilizziamo alle immagini perché rappresentano il mezzo di espressione preferito dell’inconscio.

Esse, in stretta connessione con il pensiero e il linguaggio, consentono alla nostra coscienza di percepire il mondo.

L’esperienza immaginativa è in grado di attivare una sorta di filtro che ci permette di accostarci con minori paure, senso di colpa o vergogna, ai nostri contenuti interiori dolorosi o conflittuali, che altrimenti non sarebbero così facilmente accolti e integrati dalla coscienza.

Le immagini che emergono spontaneamente, come lampi tranquilli della mente, durante una sessione di terapia cranio sacrale, sono vere e proprie “immagini terapeutiche”, preziosissimi appigli che ci consentono di esplorare l’inconscio e guarire piccole, grandi ferite, cambiare punto di osservazione, attivare “l’osservatore esterno”.

Quando ci percepiamo come se ci guardassimo dall’esterno, siamo in grado di posizionarci nella “giusta distanza” che ci consente di vivere al meglio le nostre dinamiche interiori.

Il sintomo così, tradotto in immagini, può essere compreso. Può emergere dall’inconscio, diventare più reale proprio perché reso manifesto, e portato facilmente e stabilmente nella consapevolezza.

Le esperienze immaginative sono in grado di attivare energie capaci di curare e di trasformare!